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100'000 passi in un giorno. È possibile?

Aggiornamento: 14 apr 2023

Abbiamo deciso di intraprendere una challenge estrema percorrendo 100'000 passi in un giorno camminando per la via Francigena da Susa a Torino.

ragazzi seduti per terra
Mytripness - 100'000 passi in un giorno

Questa sfida ci ha insegnato più di quanto pensassimo.

Ci ha fatto conoscere forze interiori che durante le nostre giornate non tiriamo fuori.

Ci ha fatto capire che tutto è possibile se hai un obiettivo.

Ci ha portato oltre i nostri limiti.

Ci ha reso più forti e consapevoli.

E oltre le mille emozioni provate durante il percorso, ci ha fatto andare a dormire con la consapevolezza che nella vita tutto ciò che conta è emozionarsi e che il mondo è un luogo magnifico in cui farlo.

Abbiamo avuto paura. Abbiamo avuto paura di non farcela. Di non riuscire a resistere. Di non riuscire a sopportare il dolore alle gambe, alle spalle, ai piedi.

Di non essere in grado di superare quel limite.

Abbiamo avuto freddo. Quando alle prime luci dell’alba con lo zaino in spalla siamo partiti e abbiamo iniziato a muovere i primi passi.

Abbiamo avuto caldo. Durante le ore centrali della giornata, in cui non potevamo più toglierci nulla di dosso con le borracce quasi scariche d’acqua.

Ma siamo stati felici, per tantissimi istanti. Siamo stati forti. Consapevoli. Energici.

Tanto da sentirci invincibili una volta calpestato l’ultimo passo.

Si, perché la sfida era con noi stessi, e con nessun altro. Nessuno a cui dimostrare nulla, nessuno che potesse giudicarci o dirci niente. Perché contava solo arrivare. Ma il viaggio è stata sicuramente la parte dell’esperienza, che non dimenticheremo mai.


Ragazzo con bastoni che cammina
Ciabatte e bastoni a 70'000 passi

100'000 PASSI IN UN GIORNO - EXTREME CHALLENGE

ITINERARIO


Il percorso che abbiamo scelto è la “Via Francigena”, uno dei cammini più appassionanti e affascinanti. Esso veniva attraversato dai pellegrini che volevano raggiungere Roma, la città eterna.

La via Francigena è oggi un cammino che permette a chi decide di percorrerlo di scoprire le bellezze del percorso, di mettersi alla prova fisicamente e psicologicamente, proprio come abbiamo fatto noi. E mentre in cammino si conosce meglio se stessi, si può anche riflettere sull’impatto dell’uomo sulla Terra.

La storia di questo percorso è incredibile e consiglio a tutti di dargli un’occhiata. Vi sono tantissime tappe in tutta Europa, attraverso il sito e questo link potrete conoscere itinerari, progetti e incuriosirvi.

Ovviamente non siamo partiti da Canterbury, ma dalla città di Susa, dalla quale appunto è iniziato un viaggio di 1 giorno, che è parso durare un eternità.


VIA FRANCIGENA da Susa alle porte di Torino passando per: Bussoleno, Bruzolo, Borgone, Condove, Sant’Ambrogio, Laghi di Avigliana, Caselette, Alpignano, Pianezza ed infine Collegno.


ragazzi che camminano
Verso l'obiettivo

PERCHÈ FARE 100'000 PASSI

Le motivazioni che ci hanno spinto a intraprendere questa challenge solo molteplici.

La prima è quella di sfidare noi stessi per superare i nostri limiti. La seconda il fatto che camminare è un’attività che porta tantissimi benefici: migliora l’umore, aiuta a bilanciare gli ormoni dello stress, ti aiuta a pensare e stare bene con te stesso e sopratutto camminando puoi visitare e scoprire posti magnifici.

Quindi perché non promuovere questa attività attraverso il nostro canale? Vogliamo portare contenuti di questo tipo e sensibilizzare attraverso i nostri sforzi temi d’interesse comune tra cui lo sviluppo di uno stile di vita più sano e sostenibile.

Sottolineiamo che 100’000 passi non sono per tutti, non ci reputiamo dei professionisti del trekking ma siamo comunque persone allenate. Consigliamo di provarci comunque a chiunque voglia sapere cosa si prova ad andare oltre.

Per chi volesse vedere il vlog del viaggio con questo link potrete andare sul canale di Alessandro che ha perfettamente raccontato questo splendido viaggio!


SUPPORTO E APP UTILI

Per questo tipo di challenge è fondamentale essere preparati ad ogni evenienza.

Consigliamo quindi di avere con sé dei telefoni cellulari e sopratutto delle powerbank, necessarie per mantenere la batteria dei propri telefoni viva in caso di difficoltà, infortuni o qualsiasi evento che necessiti soccorso.

Questo perché è vero che diversi passaggi vengono effettuati all’interno di centri abitati, ma è altrettanto vero che un buon 40% del percorso si delinea in boschi, sentieri e tratte di natura incontaminata.

Oltre a questo tipo di supporto consigliamo di utilizzare delle app che possano aiutarvi a migliorare la vostra esperienza: tra queste sicuramente citiamo:

  • weward: quest’app ti consente di conoscere in tempo reale la distanza percorsa e i passi fatti durante la challenge. Puoi scaricarla e sfidarti con gli amici durante le tue camminate di tutti i giorni. Oltre che promuovere l’attività fisica quest’app paga i propri utenti al raggiungimenti di determinati obiettivi. Una volta accumulati i crediti potrai ricevere un bonifico o comunque acquistare attraverso l’app dei pacchetti per sconti su acquisti o donazioni. Noi la usiamo regolarmente! Scaricandola e digitando questo codice potrete ricevere direttamente 150 crediti! (RxBE-xDHxN).

  • Runtastic: quest’app nasce per i runner ma fornisce tantissime informazioni utili per coloro che vogliano lanciarsi in percorsi di walking o attività fisica in generale. Basterà inserire le informazioni personali utili al calcolo dei dati e saprete in tempo reale velocità, frequenza cardiaca, calorie bruciate ed eventuali dislivelli.

  • Fontanelle: quest’app italiana sponsorizzata da Brita è un’applicazione che aiuta gli utenti a cercare fontane di acqua potabile in ogni città in cui si trovino. Le fontane sono segnalate all’interno della mappa con un riconoscibile segnale e ciò vi permetterà di avere sempre con voi acqua potabile disponibile per i vostri percorsi. La collaborazione con Brita nasce proprio per educare le persone a bere acqua potabile attraverso utilizzo di borracce evitando lo spreco di bottigliette monouso per vivere in un mondo less plastic e quindi meno inquinato.

  • Strava: app utilissima per registrare le proprie attività e i propri percorsi di trekking, biking o escursionismo. Si può infatti delineare il proprio viaggio attraverso differenti tappe, creare il proprio account, condividere informazioni con gli utenti e creare una vera e propria community con i propri amici.

Queste sono solo alcune delle app che potrete utilizzare, commentate qui sotto se ne conoscete di migliori, così potremo pubblicarle nel blog!


IL VIAGGIO: CAMMINARE 100'000 PASSI IN UN GIORNO

100’000 PASSI CHALLENGE è stata una delle sfide più difficili ai quali ci siamo sottoposti. Ci siamo chiesti per giorni: sarà possibile fare 100’000 passi in un giorno?


Sveglia alle ore 5:00 del mattino. Alzato dal letto l’ho sentito chiamarmi “torna qui dai, è presto”. Non lo ascolto e volo in bagno, una rinfrescata veloce, un bicchiere di succo di frutta e un controllo di tutto l’essenziale per partire: snack, acqua, calze e mutande di ricambio, asciugamano, salviette, cerotti per le vesciche, acqua ossigenata, occhiali da sole, cuffiette, ciabatte, guanti termici, luce notturna e ci siamo.

Indosso calze comode, scarpe adatte a camminare su asfalto e terreno, pantaloncini e sopra pantaloni della tuta, una maglia termica, una t-shirt, felpa e k-way.

Prendiamo il treno alle 5:45 per raggiungere Susa, dalla quale inizieremo a camminare verso un lunghissimo viaggio dentro noi stessi e nel mondo.

La partenza è emozionate, siamo pieni di energie e pronti per scoprire cosa ci aspetta. Il percorso neanche a dirlo è mozzafiato.

Kilometri e kilometri di natura e silenzi. Passando per splendidi borghi e paesini dal fascino irresistibile.


La valle presenta luoghi d’interesse che meriterebbero maggiore attenzione, dai castelli, ai valichi alpini: passando per le vie strette di quest’antico percorso è possibile infatti riconoscere l’arte e l’eleganza della bassa Val di Susa.
Un territorio ricco di opportunità e bellezza per coloro che amano la natura e la pratica dello sport all’aria aperta. La connessione tra le varie tappe del nostro percorso è stata uno dei punti cruciali di questo progetto in quanto siamo riusciti a percorrerlo in totale autonomia senza dover ricorrere a mezzi di trasporto o passaggi pedonali rischiosi che potessero rallentarci.

Il nostro gruppo, composto da 3 persone, ha potuto godere della vista di fantastici luoghi: impossibile non citare infatti il passaggio avuto proprio ai piedi della Sagra di San Michele nel comune di Sant’Ambrogio di Torino.

Un luogo incantevole che ispirò anche Umberto Eco in una delle sue pubblicazioni più conosciute “Il nome della rosa”.


Lascio qui un link per coloro che volessero visitarla e sapere come raggiungerla.

Il percorso presenta pochi dislivelli e questo sicuramente ci ha aiutato a raggiungere i 100’000 passi in meno di 17 ore. Nella zona di Avigliana però abbiamo sofferto un po’ le ripide salite dei laghi, raggiunte quando eravamo alla soglia dei 50-60 mila passi.

Una delle chiavi di questo percorso è stato l’intelligente utilizzo delle ciabatte: sarebbe stato infatti doloroso non averle con sé. Superati i 30’000 abbiamo fatto il primo tratto (circa 20 minuti) senza scarpe e calzini e ciò ha permesso di far respirare i piedi e ridotto quindi la possibilità di sviluppare vesciche o dolori ai talloni. Il consiglio (in base alla nostra personale esperienza) è quello di cambiarsi le scarpe ogni 25’000 passi, cercando quindi di dare il giusto comfort necessario per una challenge così faticosa.

Sinceramente dai 70-80’000 passi, abbiamo veramente iniziato a pensare di non farcela. A livello fisico ormai si andava avanti per inerzia, ma mentalmente iniziavamo ad essere davvero stanchi e privi di energie. La compagnia giusta ci ha sicuramente aiutato a non mollare, perchè insieme ci siamo dati come obiettivo di non fermarci, a nessun costo.


Per ottimizzare il tutto sono necessari diversi accorgimenti: a partire dalla scelta dell’abbigliamento che ovviamente dipende dal periodo dell’anno in cui si sceglie di partire (consigliamo la primavera), dal percorso scelto (evitate percorsi con tante strade, semafori e blocchi, ma anche dislivelli accentuati per non affaticarvi troppo), l’alimentazione e i gadget. Portate solo lo stretto necessario! Uno zaino che all’inizio del percorso vi sembra leggero, diventerà pesantissimo quando sarete stanchi.

Tra i momenti più emozionanti vissuti sicuramente ricordiamo i passaggi all’interno della natura incontaminata della via Francigena, l’inconfondibile nascondersi del sole al tramonto, i profumi della flora piemontese, le risate e le difficoltà. Le persone incontrate durante il percorso, che con i loro sorrisi ci hanno aiutato a credere ancora nella socialità, sempre più lontana nei giorni nostri.

Ma sopratutto l’arrivo a Collegno, quando abbiamo finalmente calpestato insieme l’ultimo dei 100’000 passi. Una gioia immensa, che non dimenticheremo mai.


Un ringraziamento speciale va a noi: Roberto, Nicolas e Alessandro.

Che abbiamo dimostrato a noi stessi che volere e potere. Grazie alle persone incontrate, a quelle che durante il percorso ci hanno supportato e grazie alla Natura.

Che diamo per scontata, ma che merita molte più energie da parte nostra di quante ne riceva.

Grazie anche a te: che hai letto questo nostro primo articolo. Siamo felici di averti lasciato qualcosa. Se ti è piaciuto e vuoi restare aggiornato iscriviti alla community, seguici sui social o contattaci! Stiamo crescendo e creando qualcosa di nuovo e sensazionale!


Alla prossima sfida, solo su MYTRIPNESS!



ragazzi sorridenti camminano
Alessandro Nicolas e Roberto

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